


|
La peculiarità dei viaggi di Vaghi per il mondo sta proprio nel modo di viaggiare: Fabrizio e Paolo infatti sono i protagonisti di moltissimi chilometri giornalieri che li portano a toccare ogni giorno numerose località e a visitarne nel corso del viaggio un numero cospicuo. Fabrizio e Paolo si trovano così ogni giorno a pernottare in città diverse senza mai aver prenotato un albergo. A questo si aggiunge l’altra grande peculiarità, ossia la ripresa del viaggio per la realizzazione dei video di Vaghi per il mondo con la perenne compagnia della videocamera sia nell’abitacolo dell’automobile che a spasso per le città.
La storia, ovvero come nacque Vaghi per il mondo
Tutto iniziò nell’agosto del 1996, quando Paolo e Fabrizio, dovendo andare in Sicilia, decisero di attraversare l'Italia toccando le più belle città della penisola. Così fecero! la prima delle tre settimane di vacanza venne impegnata nel percorrere in automobile l’Italia da Nord a Sud, fino in Sicilia, dove restarono per la successiva settimana. La terza settimana fu quella del ritorno, con la percorrenza dell’Italia da sud a nord, fermandosi anche nella capitale. Iniziò l'avventura di due nuovi viaggiatori che, all'avventura, si organizzavano i propri viaggi in automobile "a tappe" cercando di toccare il maggior numero possibile di località. E fu così che inconsapevolmente nacque quello che sarebbe stato il primo viaggio di Vaghi per il mondo, che successivamente venne intitolato "A spasso per l'Italia". L'anno successivo decisero di provare con l'estero e di conciliare il viaggio con la vacanza, l'idea fu quella della Croazia. Si delineò l'idea di "Croazia 1997: viaggio in Istria Dalmazia e Isole Croate" primo viaggio che fu filmato. Fu solo nel 1998 che nacquero i veri e propri viaggi di Fabrizio e Paolo, e precisamente con "Viaggio in Francia" che iniziò l'avventura ormai consolidata dei due insoliti viaggiatori. Insoliti perché portavano con loro uno strano ospite… la videocamera che diventò il vero protagonista di tutti i futuri viaggi. Difatti l'inventiva dei Vaghi si mise in luce nel posizionare la telecamera ancorata sul cavalletto nell'abitacolo della macchina e questa tecnica andò perfezionandosi l'anno successivo quando nel 1999 venne la volta di "The Great Britain's Tour" in cui i due viaggiatori ormai esperti poterono realizzare i loro già famosi filmati grazie all'ausilio della loro telecamera fedelmente ancorata tra i due sedili anteriori in modo da poter filmare ogni momento significativo di viaggio. Fu dal 1999 che Fabrizio e Paolo decisero di intraprendere grandi viaggi, infatti i precedenti riguardavano solo porzioni di stati, mentre i successivi interi stati o addirittura più stati. Ciò comportava una organizzazione preventiva, con stesura di un itinerario e impiego di ben tre settimane in cui viaggiare. Nel 2000 furono ben 7 gli stati toccati, fu l'anno di "Viaggio al Nord 2000: Belgio Olanda Danimarca" e nel 2001 intrapresero l’entusiasmante viaggio "Dos como nosotros: Aventura Espanola". Nel 2002, anno del breve "Su e giù", nasce l'idea di Vaghi per il mondo, un nome comune per abbracciare questi viaggi e che fosse il logo comune per quelli futuri: i più entusiasmanti e a pieno titolo i migliori.
La preparazione e l'organizzazione dei viaggi
Ogni viaggio è preceduto da un’organizzazione che consta nella stesura di un percorso costruito in funzione dei giorni a disposizione. Vengono così individuate le varie tappe sull’itinerario cercando di visitare il maggior numero di località e stando attenti ai km percorsi ogni giorno e quindi al tempo speso per percorrerli e per visitare le località previste. Si trovano così le mete di ogni giornata in cui trovare il pernottamento una volta arrivati il loco. Steso l’itinerario, segnate le località, calcolate le distanze e i tempi e verificato che il tutto sia fattibile nei giorni di viaggio previsti si può passare al passo successivo. Racimolati tutti quegli strumenti indispensabili per i viaggiatori: guide, manuali, mappe, libri, ecc… si cercano le informazioni principali sugli stati e sulle località che saranno oggetto del viaggio. Dopo aver compiuto qualche ricerca in internet per verificare le formalità doganali e le altre notizie sulle nazioni da visitare, si è pronti per caricare l’autovettura con tutto ciò che servirà a Fabrizio e a Paolo per il loro nuovo viaggio. Si parte!
In viaggio con Fabrizio e Paolo
Senza dubbio la maggior parte della giornata Fabrizio e Paolo lo passano in automobile che il primo vero e proprio albergo (cioè rifugio) dei viaggi. Il termine albergo è quanto più indicato per definirla, perché per Vaghi per il mondo, l’automobile non è solo un mezzo di trasporto. Percorsi i km tra una località e la successiva, Fabrizio e Palo, scesi dalla loro vettura, visitano la città. E mentre Fabrizio compie le sue riprese e legge la storia e le notizie sulla città davanti alla telecamera, Paolo si riposa dalla guida (anche se per Paolo guidare non è affatto stancante). Ritornati in macchina e riposizionata la videocamera sul trepiedi fissato all’interno dell’abitacolo, Fabrizio continua la sua opera da registra riprendendo le immagini dei paesaggi che gli serviranno durante il montaggio dei filmati, mentre Paolo imperterrito guida. Arriva la sera e Fabrizio e Paolo arrivano a destinazione, attraversando in auto la città, mentre Fabrizio continua a riprendere, Paolo ha adocchiato un albergo che sembra fare al caso loro. Chiesta una stanza (superate le difficoltà della lingua straniera) e trovata finalmente dopo aver passato in rassegna diversi hotel, i Vaghi si fermano, scaricano le valige e salgono in camera. La mattina seguente ricaricati i bagagli si riparte… e via verso nuove avventure! Così inizia una nuova giornata, e un’altra ancora, passa la prima settimana, la seconda e si arriva agli ultimi giorni di viaggio quando Fabrizio e Paolo sono sulla strada del ritorno carichi di località visitate e di curiosità apprese. E’ arrivato l’ultimo giorno di viaggio, spesso una giornata in cui vi è solo strada da percorrere senza tappe da visitare, è tempo di fare un resoconto di viaggio, di ripensare agli stati visitati, alle dogane attraversate, ai paesaggi osservati e ai km percorsi. Fabrizio conclude le riprese salutando gli spettatori, la macchina si ferma: siamo a casa!
Regia e produzione dei filmati
Terminato il viaggio inizia un’altra fase molto importante per Vaghi per il mondo, quella della realizzazione dei celebri filmati. I viaggi infatti vengono condotti in funzione del filmato documentario-diario di viaggio realizzato durante lo svolgersi del viaggio. Nei giorni di viaggio vengono realizzate le riprese delle località visitate, dei paesaggi, dei due protagonisti e vengono anche registrare quelle notizie che ne fanno dei documentari (si racconta della storia, dell’arte, dell’architettura e si condisce il tutto con aneddoti curiosità e leggende raccolte di volta in volta). I filmati sono al contempo documentari e diari di viaggio, perché raccontano la vita e le impressioni dei due viaggiatori. Terminato il viaggio e quindi le riprese segue la fase del montaggio con l’assemblaggio delle immagini, del doppiaggio, delle musiche e della videografica. Dal 2003, con "Viaggio ai confini dell'Europa" e con l’avvento delle riprese in digitale, è il computer ad essere protagonista di questa fase operativa guidato a colpi di mouse e tocco di tastiera da Fabrizio, che è allo stesso tempo Regista e autore dei video. E se prima il prodotto finale veniva editato su nastro, ora vengono realizzati i DVD di Vaghi per il mondo, e presto Vaghi per il mondo sarà pronto anche per la conquista della TV. Buona visione! |

